giovedì 14 novembre 2013

La psicologia del Due

Mille volte mi sono chiesta ''Perchè?'' di fronte ad un atteggiamento maschile.
Perchè lo fa?
Cosa penserà?
Quindi non gli piaccio?
Quindi è uno stronzo?
Perchè ieri era così e oggi è l'opposto?
Ho sbagliato qualcosa io?
Cercavo un profilo logico nelle azioni e non trovandolo ci perdevo le notti a ragionarci.
Non ho avuto più fortuna nemmeno quando le domande me le facevo per definire la situazione di un'amica.
La lucidità non serviva.
Niente.
Poi ho scoperto il processo mentale dei due anni.
Ed ho capito.
Premetto per i lettori uomini particolarmente suscettibili che mi riferisco ad una categoria, non parlo di TUTTI.
Anche perchè non li ho conosciuti TUTTI (grazie al cielo).
Quindi la cosa potrebbe anche non riguardarvi.
Se vi sentite toccati, fatevi un esame di coscienza.

L'analisi è molto semplice:
osserviamo un bambino di anni 2 e accostiamo i suoi atteggiamenti a quelli di un uomo adulto.
Il bambino di anni 2 vuole andare al parco a giocare.
Se gli verrà permesso senza fare storie sarà molto contento e non mancherà di dimostrarvelo in modo eclatante.
Non che pensi di necessitare del vostro benestare per fare una cosa.
Assolutamente no.
Ma avrà soddisfatto un suo desiderio.
Quindi sarà felice e ve lo farà sapere.
Tornati dal parco il bambino di 2 anni avrà un' altra esigenza personale.
Perchè il bambino di due anni, ovviamente, vive in esclusivo riferimento a se stesso.
E vorrà, per esempio, giocare con le macchinine.
Ma purtroppo è ora di pranzo e quindi troverà un ostacolo sul percorso della sua soddisfazione personale.
No, adesso non possiamo, adesso si mangia (che puo' essere casualmente tradotto in ''no, abbiamo preso appuntamento con amici e ci stanno aspettando, non possiamo guardare per 10 ore tutti i rigori di 64 anni di calcio italiano. Ovviamente è solo un esempio.)
Il bambino di 2 anni sarà molto contrariato.
All'inizio sembrerà molto triste.
Poi sarà molto incazzato.
Griderà, piangerà e si dispererà come se fosse successa la cosa più grave al mondo.
Pesterà i piedi e vi farà capire con tutti i mezzi a disposizione che la causa di questo Armageddon, cioè la sua insoddisfazione, siete voi. Stronze.
La disperazione sarà all'ennesima potenza perchè il bambino di 2 anni non ha percezione dei vari livelli di dolore nella vita.
Per lui ogni cosa che lo leda è devastazione.
Infatti dimostra il suo dolore a pari merito sia che si rompa una gamba , sia che gli si porti via un giocattolo.
In questo momento buio della sua vita voi cercherete di spiegare , con toni più o meno gentili, che forse questo comportamento è un tantino esagerato.
Lui capirà. Perchè capisce.
Ma non lo ammetterà mai.
Arriverà solo ad un punto di altissima agonia che lo porterà a venire ad abbracciarvi senza dire una parola.
Il tutto non dettato dal pentimeto o perchè abbia imparato qualcosa.
Infatti lo rifarà da lì a poco.
Farà questo gesto solo perchè lui in quel momento vuole così.
O forse sarà offeso a vita e ve lo rinfaccerà fino ai 18 anni.
Chi puo' dirlo.
Questo è.
Non ci sono domande logiche da farsi.
O per lo meno non basate sulla nostra di logica.
Quindi basta domande.
Mettiamoci fuori da un asilo nido a spiare e avremo tutte le risposte.


Ovviamente, ribadisco, non sono tutti così.
Ci sono anche uomini uomini.
Giuro.
Ve lo giuro.
E lo giuro anche a me.



- 'Avete notato che da quando mi ha lasciata **** c'è sempre il sole?
  Sarà un caso?'
  G.













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